31 maggio 2015

NOVITA'
Al 31 maggio 2015

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GALLERY

Con quegli occhioni un po' così ...
23 maggio 2015, Camp Nou, Barcellona
Xavier Hernández Creus ha tratti fisiognomici marcati, occhi parlanti e grandi sopracciglione. L'addio in lacrime al suo pubblico, al suo stadio, alla sua patria non poteva non accentuarli. E', per noi di Eupallog, il più doloroso dei saluti di questo finale di stagione, perché quello che ci ha fatto vedere per anni un metronomo e attaccante come lui non sarà facile rivederlo.
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LINGUAGGI
Letteraria
Quel talento di Mister Bagnoli
Kultur
Maestro, grazie assaje! | "Cinema"
Biblioteca
"Dirty Soccer" | "Saggi"

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COLLEZIONI
Pentavalide
José Nasazzi | "Pentavalide"
Cineteca
"Le finali di Coppa dei campioni": Real Madrid-Bayer Leferkusen (2002) | Milan-Juventus (2003) | Porto-Monaco (2004) | Liverpool-Milan (2005) | Barcelona-Arsenal (2006) | Milan-Liverpool (2007) | Manchester United-Chelsea (2008)

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SEGNALI
La grande serata di Willie Johnston (24 V 1972) | Sorpresa, la palla è rotonda | La danza "pre-espressiva" di Arjen Robben (25 V 2013)Macalli, è solo stalking mediatico? | Paesaggi di ManchesterUn buon difensore centrale Armando Picchi (27 V 1971) | Aston Villa 1886-87 | God save the Queen | Einigkeit und Recht und Freiheit Estadio Azteca (31 V 1970)
"Schegge di Coppa dei Campioni": Le ginocchia di Grobbelaar e il piede di Graziani (1984) | Con Helmuth Duckadam la coppa vola oltre cortina (1986) | Il tacco di Allah: Rabah Madjer porta il Porto in paradiso (1987)

29 maggio 2015

IN PRIMO PIANO

HEYSEL

Heysel è una ferita che resta aperta. Anche a trent'anni di distanza dall'eccidio. Perché i responsabili non sono stati condannati: gli hooligans inglesi che scatenarono la violenza, la polizia belga inadeguata al tutto, e la UEFA che organizzò la finale in uno stadio fatiscente. 

Per coloro che quella sera terribile del 29 maggio 1985 erano allo Stade du Heysel la vita non è stata più la stessa: non solo per i parenti delle vittime, per le centinaia di feriti, per i sopravvissuti, per gli ignari che ebbero la sorte di un biglietto in un altro settore; per i giocatori stessi, che giocarono una non partita; per gli arbitri, che la inscenarono; per Michel Platini che alzò la coppa esultando sotto la curva dei tifosi della Juventus e che oggi commemora la tragedia continuando a non riconoscere le responsabilità della UEFA di cui è presidente da tanti anni; per i dirigenti delle due società, che troppo a lungo hanno rimosso la tragedia; per i giornalisti, per Bruno Pizzul, accusato improvvidamente di cinismo per aver dovuto commentare un match surreale.

La memoria di Eupallog rimane attiva: per evocare il dolore che le immagini di quella sera continuano a suscitare a trent'anni di distanza, e per ricordare che i responsabili non sono stati puniti. Un monito perché un gioco e una passione non tornino a essere un rodeo mortale.



23 maggio 2015

NOVITA'
Al 23 maggio 2015

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Un bisonte che viene dal Novecento
14 maggio 2015, Stadio Olimpico, Kiev
Jevhen Oleksandrovyč Selezn'ov è nato nel 1985 ma gioca come i vecchi centravanti di un tempo, tutta stazza, potenza e corna.

Spesso più decisivi dei presunti top players: quelli che quando è il momento topico non sanno fare la differenza

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LINGUAGGI
Kaffeehaus
Il Gestore e i santoni scornacchiati "Affettati di coppa"
Pensieri
Sinistro di Messi, imparabile anche per Padelli ... | "Russ cume 'l sang"
Letteraria
Capriccio rosanero: Tomasi di Lampedusa | "Boccaccio era il portiere"
Oggi
Il sabato del villaggio

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COLLEZIONI
Santoni
Osvaldo Bagnoli
Santuari
The Dell
Cineteca
"Le finali di Coppa dei campioni": Ajax-Milan (1995) | Juventus-Ajax (1996) | Borussia Dortmund-Juventus (1997) | Juventus-Real Madrid (1998) | Bayern-Manchester United (1999) Real Madrid-Valencia (2000) | Bayern-Valencia (2001)

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SEGNALI
Campanile e bandiera: Frosinone | L'addio di Steven Gerrard ad Anfield | Hampden Park (18 V 1960) | La Lazio al Villa Park (19 V 1999) | Il più brutto compleanno del Paròn (20 V 1973)OB-Silkeborg 1:1 (20 V 2015) | Wisła Kraków-Pogoń Szczecin Skrót 2:2 (20 V 2015)St Jakob Stadion, Basel (21 V 1969) | Il debutto di Paolo Sorrentino | Happy birthday Georgie! | Il Campionato in guerra (23 V 1915)L'ultimo gol della British Home Championship (23 V 1981) | Grandi addii: Jürgen Klopp (23 V 2015) | Grandi addii: Xavier Hernández Creus (23 V 2015)
"Schegge di Coppa dei Campioni": Gerd Müller spiana la strada madrilena del Bayern verso la finale (1976) | Il tocco lieve di Dalglish (1978) | L'incornata nella Foresta di Trevor Francis (1979) | Alan Kennedy perfora la difesa blanca e porta il Liverpool di Bob Paisley alla sua terza coppa (1981) 

19 maggio 2015

IN PRIMO PIANO

LO SCUDETTO DEL VERONA

Trent'anni fa l'Italia era un altro paese. Solo la nostalgia lascia credere che fosse migliore di quello di adesso. Era un altro mondo: primo ministro era Bettino Craxi, esisteva ancora l'Unione Sovietica, i migranti erano talmente pochi che l'Italia e l'Europa potevano credersi immuni dal razzismo e ... l'Associazione Calcio Hellas Verona poteva vincere inopinatamente lo scudetto, il 19 maggio 1985. Il primo e l'unico della storia per il club e per il Veneto. Non un miracolo: un capolavoro. Di operosità e organizzazione.

Merito in primo luogo di Osvaldo Bagnoli, "Schopenhauer" come lo ribattezzò Gianni Brera, che vide incarnata in lui la tradizione della pedata italica tutta avvinta nella disincantata visione di una vita di rimessa. E del DS Emiliano "Ciccio" Mascetti, che mise insieme una rosa equilibrata di 17 ottimi giocatori ma non di campioni come gli stranieri che giocavano allora in Serie A: Maradona, Platini, Rummenigge, Falcao, Zico, Passarella, Boniek, Brady, Junior, Socrates, Cerezo, etc.

Giocando un calcio fondato sulla verticalizzazione rapida, Bagnoli fu tacciato di catenacciaro dai detrattori ed esaltato per il pressing dai fautori. Per vezzo rispose: "il Verona gioca un calcio tradizionale, che noi facciamo pressing lo leggo sui giornali". C'è anche chi crede che il Verona vinse perché quell'anno gli arbitri erano sorteggiati: "e la cosa un po' mi offende, ci toglie qualcosa. Perché, se gli arbitri non fossero stati sorteggiati, che cosa sarebbe successo?", replica l'Osvaldo. Lo confermano le due finali di coppa Italia e le due partecipazioni alla coppa UEFA di quell'XI irripetibile, che qui celebriamo.



Il campionato 1984-1985: Sintesi | Almanacco | Le 30 partite (RAI)
Ricordi: Osvaldo Bagnoli
Cronache e storie: Gianni Brera (1985)Gianni Mura (2015)
I protagonisti: Osvaldo Bagnoli
Documentari: Il Verona dei miracoli (ESPN) | Nessuno come noi
Ritratti: Quel talento di Mister Bagnoli, di Massimo Raffaeli

9 maggio 2015

NOVITA'
Al 9 maggio 2015

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GALLERY

Dica 33
La Juventus vince il suo ennesimo, meritato, scudetto senza concorrenti.
Ma la sua dirigenza e i suoi tifosi non riescono a gioire senza rancori, a conferma che la memoria soggettiva
non coincide con quella collettiva, cioè la storia, che non può essere né comune né condivisa
[vedi]

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LINGUAGGI
Kaffeehaus
Continuità | "In ripa Arni"
Expo Milan-Inter 2015
Montagne russe | "Oje vita mia"
Cronache e storie
Il Conte Rosso
Letteraria
Me Grand Turin | "Poesie"
Kultur
Quel giorno di pioggia | "Canzone"
English club programs | "Vintage"

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COLLEZIONI
Pentavalide
Luisito Suárez | "Pentavalide"
Franco Baresi | "Pentavalide"
Cineteca
La maestosa finale di Franco Baresi | "Schegge"
"Le finali di Coppa dei campioni": Hamburger-Juventus (1983) | Roma-Liverpool (1984) | Juventus-Liverpool (1985) | Barcelona-Steaua (1986) | Porto-Bayern (1987) | PSV Eindhoven-Benfica (1988)

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SEGNALI
A proposito di "modello inglese" ...Barcellona e Amburgo all'Heysel (3 V 1961) | Terza Premier per José | "I cani abbaiano e la carovana passa" | Il cinque maggio della JuventusLa marcia sulla Roma | OK, c'era Juve-Real ... | Golazo antológico | La coppia Messi-Boateng
"Schegge di Coppa dei Campioni": La doppietta leggendaria di Eusebio (1962) | Le volate di José Altafini nella metà campo del Benfica (1963) | Le prodezze di Sandro Mazzola sotto gli occhi di Puskas e Di Stefano (1964)

4 maggio 2015

IN PRIMO PIANO

IL GRANDE TORINO

Uno dei giorni più luttuosi della storia d'Italia: 4 maggio 1949. Lo schianto sul basamento della basilica di Superga annientò il Grande Torino. Il lutto non riguardò solo i familiari delle 31 vittime dell'incidente aereo ma il paese intero, sgomento e in pena. Due giorni dopo, la radiocronaca del funerale fu trasmessa in diretta, con il commento di Nicolò Carosio e di Sergio Zavoli. Il calcio italiano perse una generazione di campioni, uscita dalla guerra come erede di quella che aveva dominato il mondo negli anni 1930s e ideale ponte di congiunzione con quella che ricominciò a vincere a livello internazionale negli anni 1960s.

A fare Grande il Torino era stato il presidente Ferruccio Novo che, negli anni peggiori della guerra, fu capace di garantire ai giocatori l'esonero militare e di proteggere il tecnico ebreo ungherese Ernő Egri Erbstein. Anche il CT Vittorio Pozzo collaborò alla costruzione della squadra, raccomandando ai giocatori in odore di Nazionale il trasferimento a Torino. L'acquisto delle mezzali Valentino Mazzola ed Ezio Loik segnò l'inizio del ciclo vincente: cinque scudetti consecutivi, nel 1943, 1946 (i campionati intermedi non furono disputati), 1947, 1948 e 1949; e la Coppa Italia nel 1943.

La classe dei giocatori - il portiere Bacigalupo, i terzini Ballarin e Maroso, il centromediano Rigamonti, i centrocampisti Grezar, Castigliano, Loik, gli attaccanti Menti, Gabetto e Ossola, e il fuoriclasse Mazzola, costituivano l'XI dell'ultima stagione - era tale da poter adottare più schemi di gioco: l'iniziale "metodo" (WW); la moda importata negli anni 1940s, vale a dire il sistema (WM); e il "mezzo sistema". La squadra segnava tantissimo e poteva permettersi di giocare scoperta dietro. Secondo Gianni Brera la tragedia la colse nel momento in cui stava maturando una svolta tattica più prudente, che gli avrebbe probabilmente garantito anche i successi a livello internazionale.



2 maggio 2015

NOVITA'
Al 2 maggio 2015

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GALLERY

Die Bayerische Philharmonie
21 aprile 2015, Allianz Arena, Monaco
Interpreti ispirati, spartito a memoria, esecuzione sublime. Spettatori portoghesi.

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LINGUAGGI
Kaffeehaus
Viva l'Italia | "Affettati di Coppa"
La liberazione | "Russ cume 'l sang"
Letteraria
Conan Doyle, o come dribblare il mastino del Baskerville FC | "Boccaccio era il portiere"
Kultur
Se entra in campo la violenza | "Campagne sociali"

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SEGNALI
La partita più bella del campionato italiano di quest'anno | Marotta indica l'innesco della violenza | Ormezzano replica a Marotta The Stadium: our Mission | L'ultima azzurra di Roberto (28 IV 2004) | Bombe retoriche | Cruijff in maglia rossonera (1981) | Giocatore totale | Auguri, Luisito! | La squadra più forte d'Italia